Vorrei parlarti di una fase della creatività che è di fondamentale importanza. È quel passo che deve essere fatto necessariamente se si è all’inizio di una nuova attività, ma anche se si sente il bisogno di rivedere in toto il proprio business: parliamo della Brand Identity.

Spesso si fa confusione, pensando che l’identità di un marchio sia solo una questione di estetica. In questo articolo vorrei fare chiarezza, raccontando anche come ho affrontato io stessa questo percorso (spoiler: ho fatto i miei errori!).

Mi chiamo Valeria, grafica freelance & consulente di comunicazione visiva e nei prossimi paragrafi ti racconto come ho costruito la mia Brand Identity.

Brand Identity: che cos’è (oltre il logo)

La Brand Identity (o identità di marca) è un concetto di marketing che parte prima di tutto da te stesso e da come vuoi essere percepito dal tuo target.

Bisogna essere riconoscibili e autentici, proprio come chi sei e come il lavoro che fai. La tua Brand Identity sei tu, con i tuoi valori e le tue idee; non è semplicemente un logo carino o una palette di colori indovinata.

Si tratta piuttosto di un insieme di più elementi, tutti profondamente ragionati e studiati, che hanno una stretta interconnessione tra di loro e che definiscono la personalità del brand stesso. Tra i componenti principali troviamo:

* Missione e Visione

* Tono di voce

* Naming

* Logo

* Colori e Tipografia

* Stile delle immagini

Nel mio percorso di costruzione della mia Brand Identity, mi sono messa a tavolino a raccogliere e immaginare idee e sensazioni, pensando a come avrei voluto che mi vedesse il mio pubblico.

Il consiglio più grande che posso darti in questa fase è di essere il più onesto possibile, soprattutto con te stesso. Il “falso” (il rinomato fake) viene percepito subito dal pubblico e il rischio è quello di partire con il piede sbagliato.

Perché la Brand Identity è così importante?

L’obiettivo finale di una buona identità di marca è ambizioso: stimolare il target agendo su tutti i 5 sensi. In soldoni, serve a farti conoscere e riconoscere nel tempo.

Ecco perché non puoi assolutamente trascurarla:

È un processo basilare: serve a costruire qualsiasi business (piccolo o grande, di servizi o di prodotti) e a creare la tua reputazione sul mercato.

Richiede cura nei dettagli: deve essere sviluppato con i fiocchi e controfiocchi per non compromettere l’immagine e la percezione che i potenziali clienti hanno della tua attività.

Deve essere immediata: il tuo messaggio deve essere percepito subito e in modo chiaro. Pena? Non raggiungere il pubblico che desideri e, di conseguenza, non vendere.

Se vuoi creare un’attività e anche guadagnare, la Brand Identity è fondamentale. Io l’ho imparato a mie spese! All’inizio ero un po’ come il classico calzolaio con le scarpe bucate: nei primi anni da freelance non avevo assolutamente pensato a crearmi subito uno spazio identitario come volevo io nel mio mercato.

La strategia, lo studio e le analisi sono da fare molto prima di pensare alla grafica e al logo. Senza questo percorso, grafica e logo non avrebbero senso.

È un lavoro complesso ma incredibilmente stimolante in cui nulla va lasciato al caso. Io stessa, per la mia attività, mi sono fatta aiutare per tutta la parte “teorica”.

Come si costruisce una Brand Identity: i 3 passi fondamentali

Ecco, a grandi linee, come si procede concretamente con la sua creazione:

1. La fase teorica (Le fondamenta)

Il primo passo è strategico e analitico. Significa definire i punti chiave e i “perché” della tua attività: missione, visione, valori, personalità, posizionamento sul mercato e tono di voce. Questi elementi definiscono chi sei e tracciano la rotta su come vuoi essere percepito.

2. Lo studio del Target (I tuoi clienti)

Adesso definisci i tuoi potenziali clienti. Chi sono? Cosa fanno nella vita? Quanti anni hanno? Ma soprattutto: quale loro bisogno puoi risolvere? Solo conoscendo a fondo queste risposte potrai sviluppare una strategia di comunicazione ad hoc (stile, canali e visual design) per raggiungerli davvero.

3. Il Progetto Visivo (La veste grafica)

Ora si passa alla progettazione della tua immagine. È il momento di definire: naming, logo, palette colori, tipografia, stile fotografico e immagine coordinata (biglietti da visita, grafiche social, sito web). Ricordati di definire anche le regole di utilizzo di questi elementi: il tuo brand deve essere riconoscibile subito e sempre, specialmente se sei un libero professionista o una piccola azienda.

Siamo arrivati alla fine di questa panoramica!

Ti lascio con una domanda: la tua Brand Identity racconta davvero chi sei?

Come ti dicevo, nulla va lasciato al caso e farsi aiutare da un occhio esterno può fare tutta la differenza del mondo (evitandoti anni di tentativi a vuoto, come è successo a me!).

Se vuoi trasformare le tue idee in un’immagine coordinata professionale, coerente e capace di attrarre i clienti giusti, sono qui per aiutarti: mi puoi scrivere a info@grafica-semplice.it oppure usando il form che trovi qui.

Ti aspetto!